(DIRE) Roma, 18 lug. – “Noi di Italia Moderata esprimiamo
disappunto per la sentenza della Corte di Cassazione che ha reso
definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi nel caso Roggero,
confermando l’impostazione dei giudici di merito secondo cui il
pericolo attuale minacciato alla sua vita e a quella dei suoi
familiari, era ormai cessato, non ricorrendo più i presupposti
della legittima difesa, per pericolo attuale putativo” afferma
Antonio Sabella, segretario nazionale di Italia Moderata, che
prosegue: “Non occorre ricordare alla Cassazione che il suo
compito risiede proprio nella possibilità di esaminare se vi sia
stata una errata, o scorretta applicazione delle norme penali. E
su questo punto non può negarsi – per via di copiosa letteratura
psichiatrica e forense – che il disturbo diagnosticato al
gioielliere e riportato proprio a causa dei numerosi episodi
criminosi a cui è stato sottoposto, non consiste semplicemente in
un ricordo doloroso. Può determinare ipervigilanza. E la
conseguenza è l’incapacità di vivere serenamente, per via della
costante aspettativa di pericolo, dell’alterazione della
valutazione delle minacce, delle reazioni impulsive, conseguenti
ad un’alterata percezione di minaccia alla propria
sopravvivenza”. Proprio questo la Cassazione, sottolinea Sabella
“ben avrebbe potuto riconoscere la necessità dell’applicazione di
legge, (art. 88-89 cp),considerando la menomata capacità di
intendere e volere o l’errore dell’applicazione di legge, visto
che il disturbo incide, come si sa, concretamente sui processi
percettivi e decisionali: è vero che i ladri si erano
allontanati, ma il gioielliere, in costante stato di allarme, era
rimasto convinto che li a poco sarebbero di nuovo tornati a
nuocergli, come più volte, avvenuto, avendo perso la speranza
nella capacità dello Stato di proteggerlo” conclude Sabella.
(Com/ Dire)
19:16 18-07-26