Estate bollente: patrimonio arboreo, una “difesa” da “difendere” e non da aggredire.

Estate bollente: patrimonio arboreo, una “difesa” da “difendere” e non da aggredire.

La Discussione

giovedì, 13 Agosto 2026

di Antonio Sabella.

Roma è una città simbolo dell’emergenza caldo di questi giorni, esacerbata dall’assenza di ombra naturale: i soldi del Pnrr dovevano essere impiegati per ripopolare il territorio delle riserve di verde, ma come è andata?  Partiamo dai dati ufficiali, rilasciati dall’amministrazione della Città eterna: i più aggiornati (pubblicati da Roma Capitale nel Bilancio Arboreo 2021-2025, presentato nel maggio 2026) sono stati rilasciati in un documento istituzionale che riepiloga abbattimenti – nel numero di 29.842 – e nuove piantumazioni dell’attuale amministrazione, la cui sintesi è così schematizzata:

Sintesi 2021-2025

  • Abbattimenti 29.842
  • Alberi censiti a inizio mandato (novembre 2021): 315.884.
  • Alberi censiti a fine 2025: 390.054., fonte [comune.roma.it]

Sono poi stati individuati e censiti 36.372 alberi che non risultavano registrati in precedenza, contribuendo all’aumento del totale ufficiale.

Le associazioni della difesa ambientale, in coro, hanno rilevato come ci fosse incompatibilità di funzione, tra gli agronomi che hanno accertato la necessità di abbattimento degli arbusti, e la ditta di cui erano dipendenti, che aveva ottenuto mandato all’abbattimento.

Questo conflitto di interessi che ha influito certamente sull’esito sopra esaminato e stigmatizzato da cittadini e giornali, che ha lasciato spogliata della metà del patrimonio arboreo la città di Roma, si è riproposto in questi giorni di ferragosto, in forma potenziata, con la nomina di Mario Uniformi, agronomo di una società partecipata del Comune, nominato durante le ferie estive Capo Dipartimento ambiente del Campidoglio. Uniformi ha dunque certificato e derubricato il bosco di Pietralata, dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma, declassandolo a bosco di “scarsa rilevanza.

Italia Moderata solleva degli interrogativi sul modus operandi non solo della giunta capitolina e sull’assenza dell’opposizione e dei partiti votati alla difesa del verde in Parlamento, considerando lo scempio già messo in atto, con l’abbattimento degli ultimi anni, che ha contribuito all’emergenza caldo a Roma.

Antonio Sabella Segretario Nazionale Italia Moderata

Italia Moderata, Fentanyl, il caso delle 80 fiale scomparse dall’Israelitico: perché l’allarme va oltre il mercato della droga

Italia Moderata, Fentanyl, il caso delle 80 fiale scomparse dall’Israelitico: perché l’allarme va oltre il mercato della droga

Roma,10 luglio 2026 – La scomparsa di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma ha aperto uno dei casi più delicati degli ultimi anni nel settore della sicurezza sanitaria. Come è stato reso noto dalle autorità, il quantitativo sottratto sarebbe sufficiente a ricavare fino a 20.000 dosi destinate al consumo illecito, circostanza che ha spinto Palazzo Chigi a convocare una riunione d’urgenza e ad avviare un rafforzamento dei controlli sulla gestione dei farmaci stupefacenti.

Le indagini della Procura di Roma stanno procedendo per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Parallelamente, Carabinieri del NAS e ispettori ministeriali stanno verificando procedure interne, registri di movimentazione e sistemi di custodia dell’ospedale, dopo che gli investigatori hanno rilevato diverse criticità organizzative da approfondire.

«Le stime circolate nelle prime ore dell’indagine parlano di circa 20.000 dosi potenzialmente ricavabili dalle fiale sottratte, che applicate ad un valore ipotetico di 100 euro per dose sul mercato illecito, potrebbe costituire un giro d’affari di circa 2 milioni di euro – spiega il Segretario Nazionale Italia Moderata Antonio Sabella.

Si tratta di una stima teorica, poiché il valore effettivo dipende dalla purezza del prodotto, dalla modalità di distribuzione e dal mercato finale di destinazione. Tuttavia il dato aiuta a comprendere perché il furto abbia immediatamente attirato l’attenzione delle strutture investigative specializzate.

Ma il vero timore non riguarda soltanto lo spaccio: Il fentanyl è un oppioide sintetico estremamente potente, utilizzato in anestesia e terapia del dolore severo. Secondo la letteratura scientifica e le informazioni diffuse da NIH, DEA e CDC statunitensi, la sostanza può provocare rapidamente depressione respiratoria, perdita di coscienza e morte in caso di sovradosaggio. L’effetto più pericoloso è l’inibizione dei centri cerebrali che regolano automaticamente la respirazione. L’overdose da fentanyl è stata descritta con la locuzione di “wooden chest syndrome“, una condizione caratterizzata da marcata rigidità della muscolatura toracica che può rendere estremamente difficile la ventilazione del paziente.

Le morti che hanno reso famoso il fentanyl: Ricordiamo che nel 2016 il musicista Prince morì per un’overdose accidentale di fentanyl, secondo quanto stabilito dalle autorità statunitensi.

Anche la morte di Michael Jackson nel 2009, pur non essendo legata al fentanyl ma principalmente al propofol e ad altri farmaci somministrati a scopo sedativo, contribuì ad accendere i riflettori mondiali sui rischi associati all’uso improprio di farmaci ad alta potenza.

Il precedente delle infiltrazioni criminali nella sanità: la sanità rappresenta un settore strategico, come la storia giudiziaria italiana documenta ampiamente. Tra i casi più recenti vi è l’inchiesta della DDA di Napoli sulle presunte infiltrazioni del clan Contini nell’Ospedale San Giovanni Bosco. L’indagine ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone e al coinvolgimento di decine di indagati, contestando un sistema che avrebbe interferito con servizi, appalti, gestione economica e attività interne alla struttura ospedaliera.  Pertanto, questo precedente dimostra come il settore sanitario possa rappresentare un obiettivo di interesse per organizzazioni criminali e dunque l’uso del farmaco, da parte delle mafie, potrebbe non essere solo limitato, in ipotesi, allo spaccio.

 

GOVERNO: ITALIA MODERATA, ‘MAGGIORANZA LITIGA SU TUTTO, PARTITI ABBIANO SENSO DELLO STATO’ =

GOVERNO: ITALIA MODERATA, ‘MAGGIORANZA LITIGA SU TUTTO, PARTITI ABBIANO SENSO DELLO STATO’ =

Roma, 30 lug. (Adnkronos) – “Rimane del tutto incomprensibile, che i

partiti che attualmente sostengono il governo Draghi litigano su

tutto, vedi la riforma della giustizia, green-pass si, green-pass no,

ecc. ecc. senza fare proposte esaustive nel risolvere la crisi che

attanaglia il Paese. Eppure le cose da fare sono sotto gli occhi di

tutti! In primis potenziare le strutture sanitarie per evitare

un’inadeguata assistenza medica ai cittadini facendo leva

sull’attenuante del super affollamento, sviluppare l’economia del

Paese creando posti di lavoro evitando che si regalano risorse

pubbliche a nullafacenti, abbassare la pressione fiscale e per ultimo

la sicurezza che è venuta pericolosamente meno. Italia Moderata

consiglia ai partiti che sono rappresentati in Parlamento di avere

senso dello Stato, e di avanzare proposte serie e risolutive dei

problemi senza pensare al piccolo cabotaggio di un eventuale ritorno

elettorale, per evitare che il Paese affondi in un baratro senza

ritorno”. È quanto ha dichiarato Antonio Sabella Segretario politico

di Italia Moderata

ADN0401 7 POL 0 DNA POL NAZ

(Pol/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

30-LUG-21 11:31

GOVERNO. SABELLA (ITALIA MODERATA): STOP LITIGI, PARTITI SIANO SERI

GOVERNO. SABELLA (ITALIA MODERATA): STOP LITIGI, PARTITI SIANO SERI

(DIRE) Roma, 29 lug. – “Rimane del tutto incomprensibile che i
partiti che attualmente sostengono il governo Draghi litighino su
tutto: vedi la riforma della giustizia, green-pass sì, green-pass
no, ecc. ecc. senza fare proposte esaustive nel risolvere la
crisi che attanaglia il Paese. Eppure le cose da fare sono sotto
gli occhi di tutti”. Lo dice Antonio Sabella, segretario politico
di Italia Moderata, che spiega: “In primis potenziare le
strutture sanitarie, per evitare un’inadeguata assistenza medica
ai cittadini facendo leva sull’attenuante del super affollamento;
sviluppare l’economia del Paese, creando posti di lavoro ed
evitando che si regalino risorse pubbliche a nullafacenti;
abbassare la pressione fiscale e per ultimo la sicurezza che è
venuta pericolosamente meno”.
Infine, Sabella conclude: “Italia Moderata consiglia ai
partiti che sono rappresentati in Parlamento di avanzare proposte
serie e risolutive dei problemi senza pensare al piccolo
cabotaggio di un eventuale ritorno elettorale, per evitare che il
Paese affondi in un baratro senza ritorno”.
(Anb/ Dire)

CORONAVIRUS: ITALIA MODERATA, ‘NO DIPENDERE DA ESPERTI, CONTE SI ASSUMA RESPONSABILITA” =

CORONAVIRUS: ITALIA MODERATA, ‘NO DIPENDERE DA ESPERTI, CONTE SI ASSUMA RESPONSABILITA” =

Roma, 17 apr. (Adnkronos) – “Coronavirus, se responsabilità c’è stata e c’è, è di aver sottovalutato il fenomeno di questa pandemia, con tantissimi decessi, di una generazione che ha fatto grande il nostro Paese, questo pesa solo esclusivamente sulla coscienza dell’attuale esecutivo, ’emergenza nazionale’ in primis del ministro della sanità Speranza e dell’Istituto superiore di sanità e del Presidente del Consiglio che ha peccato di accidia, era loro dovere dare le linee guida per affrontare il Covid-19”. È quanto ha dichiarato Antonio Sabella, segretario nazionale di Italia moderata. “I governatori o i presidenti di alcune regioni per dimostrare scioccamente la loro autonomia nel gestire la sanità hanno fatto degli errori, muovendosi autonomamente in ordine sparso, per questo qualcuno gli addosserà la responsabilità che era esclusivamente dell’esecutivo. Se l’emergenza era ed è nazionale è lapalissiano che la colpa è solo del governo che doveva essere tempestivo per affrontare tale situazione, invece si è dimostrato accidioso, superficiale e improvvisato”, ha sottolineato. “Alcune regioni e comuni si lamentano che non hanno ancora i presidi per la popolazione, mascherine, ecc. il paradosso è che si pretende poi dai cittadini che se non le usano, saranno sanzionati, il commissario della protezione civile a che serve? Fa la rassegna stampa? Basta una presentatrice! Il suo ruolo è un altro. Signor presidente del Consiglio Conte mi permetta un suggerimento, la commissione di diciassette elementi a che serve? Ella è il capo dell’esecutivo può utilizzare diversi esperti del settore, per poi dopo fare la scelta politica più utile per il Paese assumendosi in toto la responsabilità, ‘non dipendere da essi'”, conclude Sabella.
(pol/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 17-APR-20 14:03 NNNN