CORONAVIRUS. SABELLA (IM): GERMANIA, AUSTRIA E OLANDA BOTTEGAI D’EUROPA

CORONAVIRUS. SABELLA (IM): GERMANIA, AUSTRIA E OLANDA BOTTEGAI D’EUROPA

DIRE Esteri
CORONAVIRUS. SABELLA (IM): GERMANIA, AUSTRIA E OLANDA BOTTEGAI D’EUROPA
08 aprile 2020, 18:10

‘TRADITO SPIRITO DEI PADRI FONDATORI’ (DIRE) Roma, 8 apr. – “Europa dove sei? Lo spirito dei Padri fondatori è stato tradito, la Germania, l’Austria e l’Olanda sono contrari a venire incontro alle esigenze dell’Italia. Il loro comportamento in questa situazione eccezionale somiglia a bottegai”.

Così Antonio Sabella (Italia moderata) stigmatizza il comportamento dei paesi del Nord Europa. E aggiunge: “‘Italia moderata’ è per gli Stati Uniti d’Europa, ma se alcuni Stati in questa particolare pandemia dell’Italia si comportano come barbari predatori, è bene che lascino L’Unione Europea, sarebbe opportuno e auspicabile visto che questi Paesi non hanno compreso lo spirito dello stare insieme. Un’Europa unita che parli con una sola voce facendo gli interessi di tutti è una potenza a livello mondiale; divisa non è nessuno. Vogliamo ricordare alla Germania che l’Italia ha contribuito alla riunificazione della stessa, non gli ha fatto pagare i danni di guerra, e vale anche per l’Austria”. “Se voi pensate- conclude Sabella- che l’Europa sia e significa alleati e concorrenti non avete capito nulla. L’Europa deve avere anche la sua Banca, una Bce che non deve essere rappresentata da improvvisate e inopportune signore che fanno dichiarazioni avventate”.

(Com/Pol/ Dire)

18:10 08-04-20 NNNN

SIRIA: ITALIA MODERATA, BENE TRUMP, GENTILONI NON FACCIA COME PILATO =

SIRIA: ITALIA MODERATA, BENE TRUMP, GENTILONI NON FACCIA COME PILATO =

Roma, 10 apr. (AdnKronos) – “Prendiamo atto dell’iniziativa del  Presidente Donald Trump dell’azione militare contro la base aerea  della Siria da cui sono partiti gli aerei che hanno creato vittime,  tale azione dell’amministrazione americana Italia Moderata la  condivide pienamente senza se e senza ma. Donald Trump ha dato un  segnale forte ai suoi detrattori interni e agli ambienti  dell’establishment ‘Clinton e Obama’ legati ai bottegai di altissimo  livello della finanza internazionale”. Lo dichiara Antonio Sabella,  segretario nazionale di Italia moderata.      

 

“Tale avvertimento -prosegue- è stato dato anche alla Federazione  Russa, e in particolare all’Iran che con i suoi pasdaran minaccia  Israele, un segnale molto forte è stato dato al Governo cinese per il  suo ruolo di protettore del dittatore Kim Jong-un della Corea del  nord. Gli Stati Uniti sono il gendarme del mondo, non si possono  permettere che oppositori interni da bravi maggiordomi in ossequio ai  loro sponsor ‘establishment’ mettano in discussione l’autorevolezza,  il prestigio e la stessa sicurezza Usa del mondo libero”.      

 

“Il governo italiano non può infilarsi nel ruolo di Pilato, secondo il presidente del Consiglio Gentiloni tali questioni devono essere  risolte dall’Onu. Quali Nazioni Unite? In quel luogo ci sono Stati che nemmeno dovrebbero esserci, dove nominare la parola democrazia è un  lusso ‘si rischia la vita”’, conclude.      

(Pol/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222

10-APR-17 14:34

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ITALIA MODERATA: OBAMA, PROVOCA CRISI USA E FEDERAZIONE RUSSA.

ITALIA MODERATA: OBAMA, PROVOCA CRISI USA E FEDERAZIONE RUSSA.

Crisi Usa Russia, Il 25 maggio del 2015 scrivevo: Presidente Obama, Ella sarà ricordato come il peggior Presidente che gli Stati Uniti abbiano mai avuto, non mi ero sbagliato. Un’iniziativa pericolosissima espellere funzionari russi additando loro presunte interferenze sulla campagna delle elezioni presidenziali americane, avendo come prova una parte dei servizi segreti americani “CIA”, gli stessi che Le hanno consigliato di appoggiare l’Isis contro Assad? Crimini di guerra contro l’umanità, Lei li ha sulla coscienza per non essere intervenuto tempestivamente in quei luoghi “Iraq Siria”. Presidente Obama la politica è una cosa seria, Gli Stati Uniti d’America sono il gendarme del mondo, nostro alleato ed amico. Ella ha messo a disagio il suo Paese anche in questa fase per ignoranza sovrana in politica estera, questa crisi con la Federazione Russa alla fine del suo mandato “anatra zoppa” dimostra che Lei era ed è un debole, lasciando al suo Paese “ al Presidente Donald Trump” una grossa problematica. Mi permetta un suggerimento, se ne vada prima del 20 gennaio ed eviti di fare altri danni.

Antonio Sabella

 

SIRIA: ITALIA MODERATA SCRIVE A OBAMA, STOP MERCANTI MORTE DELL’ISIS =

Sabella, Europa debole, Usa punto riferimento del mondo libero

Roma, 25 mag. (AdnKronos) – Quali sono gli Stati che finanziano l’Isis e perche’ il mondo cosiddetto libero non mette ”fuori dal contesto civile” gli Stati canaglia. Italia moderata sceglie la strada della lettera aperta al Presidente Usa per affrontare il tema del ”massacro in Siria e Iraq” che rischia di far passare la presidenza Obama come la ”peggiore” degli Stati Uniti.

“Signor Presidente Obama -scrive Antonio Sabella nella sua lettera aperta- sicuramente ella sarà ricordata, se non fermerà questo massacro in Siria ed in Iraq, come il peggior Presidente che l’America abbia mai avuto. Gli Stati Uniti rappresentano il punto di riferimento primario dell’Occidente e del Mondo libero. La prudenza che pervade le sue scelte, rasenta l’accidia, e fa sì che crimini contro l’umanità abbiamo l’immunità e il sopravvento, serve una politica di intervento tempestivo e risolutivo contro criminali della peggiore specie. Ci domandiamo, signor Presidente, quali sono gli Stati che finanziano l’Isis? Quali sono i mercanti di morte o gli Stati che gli forniscono le armi?”.

”Ella -sottolinea Sabella- dovrebbe saperlo visto che il suo Paese ha uno dei migliori servizi di Intelligence del pianeta. Ci chiediamo inoltre, per quale ragione questi Stati complici di crimini contro l’umanità non vengono messi nelle condizioni di non nuocere e soprattutto additati come Stati canaglia e spazzati fuori dal contesto civile! Signor Presidente degli Stati Uniti, l’umanità si aspetta giustizia, Italia Moderata si rivolge ad ella perché l’Europa dei 28 divisa com’è non ha neanche una linea univoca sull’immigrazione, e ogni giorno che passa il mondo libero di cui lei è il maggiore rappresentante, ha sulla coscienza diverse vite umane!”, conclude la lettera del segretario nazionale di Italia Moderata.

(Pol-Leb/AdnKronos) 25-MAG-15 16:25

 

 

 

USA: ITALIA MODERATA, PREVISTA VITTORIA TRUMP, PER RENZI E’ L’INIZIO DELLA FINE? =

USA: ITALIA MODERATA, PREVISTA VITTORIA TRUMP, PER RENZI E’ L’INIZIO DELLA FINE? =

USA: ITALIA MODERATA, PREVISTA VITTORIA TRUMP, PER RENZI E’ L’INIZIO DELLA FINE? =

 

Roma, 9 nov. (AdnKronos) – “A marzo avevamo dichiarato che se Donald   Trump fosse stato per i repubblicani il candidato per la Casa Bianca   Italia moderata avrebbe fatto per lui campagna elettorale con gli amici e i simpatizzanti negli Usa, perché eravamo convinti che sarebbe diventato il Presidente degli Stati Uniti. La Clinton aveva troppi   scheletri nell’armadio, come la morte dell’ambasciatore Stevens a   Bengasi, perché aveva convinto Obama a far intervenire la Nato in   Libia contro i nostri interessi, cosa ancora da chiarire. E il server   privato dove sono state cancellate migliaia di email, cosa   nascondeva?”. E’ quanto dichiara il segretario di Italia Moderata, Antonio Sabella.

 

“Diversi autorevoli amici dicevano che avrebbe vinto la Clinton, e che l’iniziativa di Italia moderata era considerata perdente sotto ogni   punto di vista, l’elezione di ieri li ha smentiti. Le situazioni   scontate le capiscono tutti. Quelle non prevedibili -sottolinea   Sabella- vanno analizzate con massima attenzione centellinando lo   spazio di manovra per una possibile vittoria. Noi eravamo convinti che Donald Trump sarebbe stato il candidato ideale del cambiamento. Gli   americani lo hanno eletto per concretizzare le loro aspettative”.

 

“Il commento del Presidente francese Hollande e del presidente del   Parlamento Europeo Martin Schulz non vanno in linea con gli interessi   dell’Europa, denotano un’improvvisazione di risposta politica   soggettivamente avventata. Anche Renzi come questi non aveva previsto   la vittoria di Trump, è andato in pompa magna ad omaggiare Obama per   la Clinton. E’ l’inizio della sua fine?”, conclude.

 

(Pol/AdnKronos)

ISSN 2465 – 1222

09-NOV-16 16:46

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Referendum: John Philips ambasciatore Usa, Sabella Italia Moderata, intervento inopportuno.

Referendum: John Philips ambasciatore Usa, Sabella Italia Moderata, intervento inopportuno.

L’ambasciatore Usa John Philips, intervenendo al centro studi americani si è espresso a gamba tesa a favore del sì, referendum costituzionale che si dovrà votare nel nostro Paese, di fatto schierandosi con una parte “con Renzi “della politica italiana. Dichiarando che la vittoria del No sulle riforme costituzionali sarebbe un passo indietro per attrarre investimenti stranieri in Italia. È una plateale inopportuna interferenza negli affari interni del nostro Paese. Questa caduta di stile improvvisata imprudentemente, dall’ambasciatore Usa, denota che non conosce le regole di comportamento che vigono tra gli Stati (anche se alleati). È quanto dichiarato Antonio Sabella segretario nazionale di Italia moderata.

Al fianco di Trump con ITALIANI in America

Al fianco di Trump con ITALIANI in America

Roma: 14 mar. (AdnKronos) – Se Donald Trump diventerà il candidato del Partito repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti D’America, Italia Moderata si impegna a fare campagna elettorale a suo favore con gli italiani in America. Hillary Clinton deve ancora spiegarci quale fu il suo ruolo nella sciagurata avventura in Libia nel 2011.

È quanto ha dichiarato Antonio Sabella Segretario nazionale di Italia Moderata.

(Pol/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 14-MAR-16 18:30

Antonio Sabella, Italia Moderata, strane coincidenze sulla famiglia Clinton.

Antonio Sabella, Italia Moderata, strane coincidenze sulla famiglia Clinton.

Antonio Sabella Segretario nazionale di Italia moderata giorni fa aveva espresso in una intervista video a Milano molti dubbi su Hillary Clinton come futuro Presidente degli Stati Uniti, considerandola una iattura sia per gli Stati Uniti sia per i suoi alleati. Affari Italiani da una chiave di lettura estremamente chiara ai dubbi e coincidenze sull’operato della famiglia Clinton.

Gli scandali di Hillary

DA WHITEWATER A BENGASI: L’AMERICA NON SI MERITA LA CLINTON

Di Mariella Colonna

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La vita di Hillary Clinton è costellata da una lunga serie di scandali: da Whitewater a Troopergate, da Paola Jones a Monica Lewinsky, Travelgate, il suicidio di Vince Foster e Juanita Broadrick. E di conflitti di interessi.

Sbotta Leonardo Zangani, lobbista italoamericano nel mondo della finanza farmaceutica, che ha deciso di sostenere Donal Trump, candidato in pectore alle presidenziali dell’8 novembre, perché ‘una Nazione va governata come una realtà economica dove bisogna far quadrare i conti per scongiurare il fallimento, e non come una fonte di favoritismi e posizioni ben remunerate che non producono alcun risultato pratico ma costano soldi ai contribuenti e provocano una spirale distruttiva senza fine’. Ed elenca ad Affaritaliani una serie di questioni che mettono in luce gli abusi presunti o veritieri dei Clinton durante la loro non breve esperienza istituzionale.

È cronaca recente (la notizia è della ABC News) la nomina di Rajiv Fernando, finanziatore della Fondazione Clinton, nominato da Hillary membro del Collegio di consulenti del Dipartimento di Stato, poi destituito per l’evidente conflitto di interessi e la incompetenza in materia. Questa è una delle tante controversie che la circondano come una ragnatela di rapporti tra la sua Fondazione e le istituzioni governative. Ma non è tutto!

Il Whitewater, investimento immobiliare fatto dai Clinton nel 1978, portò all’incriminazione per falso e intralcio alla giustizia di Bill Clinton.

L’emailgate è venuto a galla grazie ad una fotografia che ritraeva Hillary in volo nel suo ruolo di Segretario di Stato mentre inviava informazioni ‘sensibili’ da un cellulare non schermato sul server della sua abitazione. E dunque non protetto.

 

Le informazioni riguardavano Bengasi che in quel periodo era al centro del fuoco incrociato del terrorismo islamico che portò all’assassinio dell’ambasciatore Chris Stevens e di altre tre persone l’11 settembre 2012. È in corso un’indagine dell’Fbi e del Dipartimento di Giustizia che stabilirà se Hillary sapeva che le comunicazioni erano coperte dal segreto di Stato, in tal caso potrebbe essere incriminata per violazione del medesimo segreto. Secondo quanto riportato dal New York Times, nel rapporto consegnato al Congresso c’è scritto che la Clinton ‘aveva l’obbligo di discutere l’uso del suo account email personale per condurre attività ufficiali’ riferendo le sue intenzioni ai funzionari responsabili della sicurezza. Gli ispettori del Dipartimento di Stato, prosegue il rapporto, non hanno trovato ‘traccia’ di questa procedura. L’ispettore generale della sezione di spionaggio del Dipartimento di Stato ha testimoniato per lettera a gennaio scorso che alcune comunicazioni erano stampate ‘programma con accesso speciale’ quindi maggiormente soggette al segreto di Stato.

Ma non è ancora tutto!

Cheryl Mills lavorava senza stipendio per la Clinton quando rivestiva l’incarico di Segretario di Stato, ed era impiegata all’università di New York con lo scopo di negoziare l’apertura di un campus all’Università di Abu Dhabi.

 

Huma Abedin, vicecapo di Stato maggiore di Hillary, è salita agli onori

 

delle cronache a causa dell’emailgate che ha coinvolto la ex first lady. Il New York Times spulciando tra i messaggi di posta incriminati, ha scoperto un messaggio di Hillary rivolto a Huma: ‘bussa alla mia camera da letto se è chiusa’. Gossip a parte, la Abedin nel giugno 2012 ottenne che il suo ruolo fosse modificato in ‘impiegato speciale governativo’ andando a lavorare per la società di consulenze TENCO diretta da un vecchio amico di Bill mentre era ‘a libro paga’ della fondazione Clinton. Questa storia ha fatto sorgere sospetti sui probabili interessi della Tenco che potevano godere di trattamenti preferenziali lavorando con il Dipartimento di Stato.

 

Il giornalista Sidney Blumenthal ha lavorato per Bill Clinton durante la sua seconda presidenza ed è stato consulente di Hillary durante la campagna elettorale del 2008. Divenuta Segretario di Stato ha cercato di farlo assumere al Dipartimento di Stato, ma Obama si  è opposto a causa degli attacchi a lui sferrati dallo stesso Blumenthal.

Ma Hillary non si è arresa e lo ha fatto ugualmente lavorare per lei stipendiato dalla Fondazione Clinton. A Blumenthal si deve la fallimentare strategia che ha giustificato l’attacco di Bengasi creando un grande imbarazzo sia ad Hillary sia ad Obama. Costui è stato l’artefice anche del fiasco dei rapporti tra Hillary e la Cina, l’Irlanda del Nord ed Israele.

Secondo alcune indiscrezioni, Bill e Hillary Clinton, quando hanno lasciato la Casa Bianca non avevano una situazione finanziaria rosea come quella attuale grazie alla Fondazione Clinton nella quale convergono tutte le parcelle (esentasse) dei loro interventi per convegni, congressi, apparizioni. Gli importi sono noti soltanto alla GoldmanSacks e alle banche di investimento di Wall Street che hanno rapporti diretti con la Fondazione di famiglia.

 

Ma è proprio su questa Fondazione che si intrecciano rapporti ambigui. Quando Hillary divenne Segretario di Stato promise di rendere noti particolari sull’amministrazione della fondazione. Non ancora rivelati! I più si chiedono come è possibile separare le attività di tipo umanitario svolte nel mondo con gli introiti economici delle ospitate. È noto che la fondazione dirotti fondi a società gestite e/o possedute da ‘amici’.

Può l’America puritana e bigotta farsi governare da una tale presidente? L’America si merita un personaggio di questo genere? Ribatte Zangani.

Hillary ha raggiunto il numero di delegati necessari per essere designata candidata ufficiale dei Democratici con la benedizione di Obama, sebbene averlo dalla sua parte può risultare controproducente. Soprattutto dopo che la Corte Suprema ha bloccato la sua riforma dell’immigrazione fatta a colpi di ordini esecutivi la quale prepara la strada a oltre 5milioni di irregolari che hanno figli nati negli States che rischiano di essere espulsi e separati dalla famiglia. E la sconfitta di Cameron che lui sosteneva per non uscire dall’Ue.

(segreteria@mariellacolonna.com)

ITALIA MODERATA SCRIVE A OBAMA, STOP MERCANTI MORTE DELL’ISIS

ITALIA MODERATA SCRIVE A OBAMA, STOP MERCANTI MORTE DELL’ISIS

Antonio Sabella, Europa debole, Usa punto riferimento del mondo libero.

Roma, 25 mag. (AdnKronos) – Quali sono gli Stati che finanziano l’Isis
 e perche’ il mondo cosiddetto libero non mette ”fuori dal contesto
civile” gli Stati canaglia. Italia moderata sceglie la strada della 
lettera aperta al Presidente Usa per affrontare il tema del ”massacro
 in Siria e Iraq” che rischia di far passare la presidenza Obama come
la ”peggiore” degli Stati Uniti.

“Signor Presidente Obama -scrive Antonio Sabella nella sua lettera 
aperta – sicuramente ella sarà ricordata, se non fermerà questo 
massacro in Siria ed in Iraq, come il peggior Presidente che l’America
 abbia mai avuto.

Gli Stati Uniti rappresentano il punto di riferimento
 primario dell’Occidente e del Mondo libero. La prudenza che pervade le
 sue scelte, rasenta l’accidia, e fa sì che crimini contro l’umanità
 abbiamo l’immunità e il sopravvento, serve una politica di intervento
 tempestivo e risolutivo contro criminali della peggiore specie.

Ci
do mandiamo, signor Presidente, quali sono gli Stati che finanziano
l’Isis? Quali sono i mercanti di morte o gli Stati che gli forniscono
le armi?”.

”Ella -sottolinea Sabella- dovrebbe saperlo visto che il suo Paese ha
uno dei migliori servizi di Intelligence del pianeta. Ci chiediamo 
inoltre, per quale ragione questi Stati complici di crimini contro
l’umanità non vengono messi nelle condizioni di non nuocere e
soprattutto additati come Stati canaglia e spazzati fuori dal contesto
civile!

Signor Presidente degli Stati Uniti, l’umanità si aspetta
giustizia, Italia Moderata si rivolge ad ella perché l’Europa dei 28
divisa com’è non ha neanche una linea univoca sull’immigrazione, e
ogni giorno che passa il mondo libero di cui lei è il maggiore
 rappresentante, ha sulla coscienza diverse vite umane!”, conclude la
lettera del segretario nazionale di Italia Moderata.

(Pol-Leb/AdnKronos)
25-MAG-15 16:25